LEGHORN = Livorno (TOSCANA)
La città è situata lungo la costa tirrenica, a sud della
pianura alluvionale dell’Arno. Il suo importante porto commerciale
e industriale è stato costruito sulle fondamenta di un antico molo
secondario del porto di Pisa tra il 1576 e l’inizio del seicento
su ordine del Granduca Cosimo I, che ne ha fatto poi il principale sbocco
toscano sul mare dopo che il porto di Pisa si fu arenato.
  
In origine è stata concepita secondo un modello pentagonale con
un piano stradale ortogonale visibile ancora oggi. La città è
cresciuta notevolmente durante l’ottocento, ma è stata duramente
colpita dai bombardamenti durante l’ultima guerra mondiale. Questo
spiega l’apparenza moderna che ha oggi.
Monumenti: Fortezza Vecchia (XVI secolo), Chiesa di San Ferdinando (barocco,
dell’inizio del XIX secolo), Porto mediceo, Duomo (XVI secolo, ricostruito
dopo la guerra), Monumento “I quattro Mori” alla memoria di
Ferdinando I (XVII secolo).
Questo scalo commerciale è uno dei principali porti d’Italia
e si trova non lontano dell’autostrada Genova-Livorno e di un’importante
linea ferroviaria.
Numerosi settori industriali sono rappresentati a Livorno : cantieri
navali, industria chimica e petrolchimica (raffinerie, cisterne), ingegneria…
Nei dintorni della città si trovano alcune belle località
balneari: Ardenza, Antignano e Quercianella.
Manifestazioni culturali: il Palio Marinaro (nel mese di luglio) e il
concorso internazionale “ A. Modigliani “.
Cittadini famosi: Francesco Domenico Guerrazzi (scrittore e politico,
1804-1873), Dino Provenzal (scrittore, 1852-1922), Giovanni Fattori (artista,
1825-1908), Amedeo Modigliani (artista, 1884-1920), Pietro Mascagni (musicista,
1864-1945), Dario Niccodemi (drammaturgo, 1874-1934).
Istituzioni culturali: la Libreria Guerrazzi, il Museo Civico Giovanni
Fattori (Arte Contemporanea), il Museo Progressivo d’Arte Contemporaneo,
l’Archivio di Stato, il Teatro Goldoni, l’Acquario, il Centro
di Biologia Marina e l’Accademia Navale.
Da visitare nella provincia di Livorno: Piombino (acciaierie), Rosignano
Marittimo (industria chimica), Populonia (museo etrusco e necropoli),
Campiglia Marittima (parco minerario), Castiglioncello (località
balneare), Isola d’Elba.
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TOSCANA
Posizione geografica
La Toscana è una delle regioni più estese d’Italia.
Forma un triangolo nel cuore dell’Italia e rappresenta una zona
di transizione tra la pianura padana e la Liguria, entrambe ad alta densità
industriale e le regioni ancora a vocazione agricola. Si trova ad ovest
degli Appenini e comprende le isole dell’arcipelago toscano. Confina
con la Liguria a nordovest, con l’Emilia Romagna a nord, le Marche
e l’Umbria ad est e il Lazio a sudest. I suoi limiti sono chiaramente
definiti a nord dalla catena montuosa dell’Appennino tosco emiliano
ma meno evidenti ad est nella Val Tiberina e del tutto incerte a sudest
e a sud dove solo la storia e le differenze dialettali e culturali la
giustificano.
Clima e morfologia
La Toscana è molto variegata. Montagne e colline si alternano con
pianure e valli, distribuite in modo molto irregolare. La catena dell’Appennino
tosco emiliano si distingue chiaramente dalle colline antistanti, come
se fossero divise da una linea immaginaria che collegasse Montecatini
Terme a Chiusi.
I fiumi toscani sono molto vari, poiché si sono adattati alla
diversità topografica della regione. All’infuori dei fiumi
Reno, Santerno, Lamone, Marecchia e Foglia che sfociano nell’Adriatico,
tutti gli altri scorrono verso il Mare Tirreno. I principali sono i fiumi
Tiber (di cui solo la parte iniziale si trova in Toscana), Arno e affluenti,
Sieve, Bisenzio, Greve, Pesa, Elsa, Era, Cecina, Ombrone e Albegna.
Il clima è temperato e varia da zona a zona a secondo della distanza
dal mare, dell’altitudine e della posizione delle montagne. Le precipitazioni
abbondano principalmente a primavera e in autunno. Le zone le più
umide si trovano nella parte nordovest dell’Appennino, a Pratomagno,
nell’Alpa Catenaia, nelle montagne del Chianti, nel Monte Amiata
e nelle Colline Metallifere.
La vegetazione si è modificata profondamente nel corso dei secoli,
ma numerose varietà tipiche della regione esistono ancora. Lungo
la costa e nel Valdarno fino a Firenze si stende la macchia mediterranea,
composta di numerose specie aromatiche. Ci sono anche bellissime foreste
di pini, agrifoglio e sugheri. Verso l’interno, da un’altitudine
di 900 m circa, crescono i castagni. In montagna faggi e abeti confinano
con i pascoli alpini a partire da 1,700 m. La Toscana è la regione
più boschiva d’Italia (866,211 ettari). La maggior parte
degli alberi compone un sottobosco dai fusti corti, i cui tronchi sono
tradizionalmente usati per produrre carbone.
Ci sono anche naturalmente foreste d’alberi più alti usati
per l’edilizia, per esempio i boschi di coniferi dell’Abetone
e della Vallombrosa, ma la specie più comune è il castagno.
La catena delle Alpi Apuane è molto caratteristica. Si stende su
più di 50 km a traverso la Lunigiana, la Garfagnana e la Versilia.
Il marmo bianco scintillante di cui è formata, assomiglia visto
da lontano, ad enormi distese di neve.
Oltre alla macchia mediterranea, i faggi, i castagni e i pini corsi,
si trovano specie di piante estremamente rare come la felce australe.
La Maremma si trova a sud della costa toscana. Questa zona di paludi
ancora intatta presenta una gran varietà di piante ed animali caratteristici
della zona. La flora mediterranea è molto varia. I sugheri crescono
maestosi, ma si trovano anche rari esemplari di palme nane. Cinghiali,
porcospini, puzzole, daini e rapaci costituiscono la fauna della regione.
Con la Sardegna, la Toscana è la regione con il più gran
numero di filoni minerari. Le ricchezze del sottosuolo sono tante. Nella
zona di Larderello in particolare si trovano dei geyser di vapore ad altissima
temperatura sfruttati per produrre energia geotermica.
Popolazione ed economia
La popolazione non è distribuita in modo uniforme sul territorio
toscano: zone molto popolate si alternano ad altre che lo sono molto meno,
come i territori di montagna o le zone agricole. Durante la fase d’industrializzazione
del dopoguerra, l’emigrazione di massa verso le città ha
fatto perdere loro buona parte degli abitanti, in particolare nelle province
di Grosseto, Siena e Arezzo. Da allora, la popolazione si concentra lungo
la costa tirrenica (da Carrara a Livorno) e nel Valdarno (da Firenze a
Pisa). Il dialetto toscano è molto colorito e mutevole da città
a città.
Il livello di vita toscano è solitamente più alto della
media nazionale, anche se esistono alcune differenze da provincia a provincia.
Le zone ad alto sviluppo industriale e con le migliori vie di comunicazione
(Val d’Arno, Firenze, Lucca, Versilia, Livorno) sono avvantaggiate
rispetto alle zone rurali o alla Maremma.
Per quello che riguarda il settore economico, l’agricoltura ha sofferto
questi ultimi anni della sovrapproduzione causata dalla meccanizzazione
e dall’emigrazione di massa delle popolazioni verso le città.
Il settore primario funziona su due modelli : piccoli poderi con una produzione
ancora mista (cereali, vino, olive), questo in particolare a nord della
regione e grandi aziende agricole a sud, in modo particolare nella Maremma
dove il territorio è stato bonificato (cereali e ortaggi). I principali
prodotti agricoli sono i cereali e il vino, per esempio nella zona del
Chianti, molto conosciuta per la sua produzione di grandi vini. La produzione
delle olive è notevole in modo particolare intorno a Lucca e nelle
colline della Maremma. Per quanto riguarda gli ortaggi, ricorrenti sono
i carciofi toscani e il cavolfiore. Nella provincia di Pistoia esistono
numerose serre e a Pescia e Viareggio, la floricoltura è tradizione.
Oltre le pecore, l’allevamento si riduce a qualche razza bovina
locale (Chianina, Pisana, Maremmana). Per quel che riguarda l’industria,
le miniere sono sempre meno sfruttate, anche se alcuni settori tradizionali
sopravvivono ancora, per esempio la produzione d’alabastro a Volterra,
la pirite a Grosseto (usata par la produzione dell’acido solforico)
e naturalmente il marmo di Carrara. Le miniere di ferro dell’Isola
d’Elba e i depositi di mercurio del Monte Amiata non sono più
sfruttati da tempo.
La Toscana vanta una produzione d’elettricità d’origine
quasi interamente geotermica grazie allo sfruttamento delle fonti calde
di Larderello. Il settore industriale è rappresentato dalla metallurgia
(Piombino, Livorno, Firenze, S. Giovanni Valdarno), l’ingegneria
(Firenze, Pontedera, Pistoia, Arezzo), l’industria chimica (Rosignano
Solvay, Livorno), i tessili (Prato, Firenze, Empoli), il settore alimentare
(Sansepolcro), l’edizione (Firenze), la lavorazione del cuoio (S.
Croce sull'Arno) e la produzione di vetro (Empoli). L’artigianato
è fiorente in tutta la regione ( ceramica, trina, ferro battuto,
vimini). Il settore terziario è rappresentato dalle banche (Siena,
Firenze), dal commercio e dal turismo. La Toscana è famosa in effetti
per le sue numerosissime città d’arte e le sue località
balneari.
Le reti stradale e ferroviarie sono piuttosto dense al livello regionale
grazie alla configurazione del terreno e sono collegate molto bene alla
rete autostradale nazionale (autostrada del sole, Firenze-Pisa, Genova-Livorno,
Parma-La Spezia). Numerose linee delle ferrovie passano da questa regione
(Bologna-Roma, la linea costiera Genova-Roma). Due porti sono attivi:
Livorno (linea per la Sardegna, la Corsica e l’arcipelago toscano)
e Piombino (linea per l’Isola d’Elba) e due aeroporti: Pisa
e Firenze.
Turismo
La Toscana è una delle regioni più turistiche d’Italia.
Questo è dovuto alla sua particolare posizione, alle numerose infrastrutture
alberghiere, ma soprattutto alla sua importanza mondiale al livello storico,
culturale, artistico e ambientale. I paesini medioevali tipici, campati
sulle colline con i loro tesori nascosti d’arte e architettura,
le verdi vallate di una bellezza mistica, le foreste maestose, tutto ciò
contribuisce a fare della Toscana una meta di viaggio molto ambita.
L’immagine tradizionale della Toscana con i suoi dolci rilievi,
gli ulivi e i vitigni si ritrova al centro della regione, per esempio
a Volterra, un’antica cittadina etrusca la cui pianta originaria
è ancora intatta con importanti monumenti come il Duomo romanico,
il Palazzo dei Priori (XIV secolo) e un museo etrusco molto interessante.
Tra Firenze e Siena, nel Val d’Elsa, si trova un paese di grande
interesse culturale e ambientale. Si tratta di San Gimignano, famoso grazie
alle sue numerose torri, la Collegiata (XII secolo) con i suoi meravigliosi
affreschi, il Palazzo del Podestà (XII-XIII secolo) e la chiesa
romanica di S. Agostino. Montalcino è un paese medioevale con una
meravigliosa Collegiata (XII-XIII secolo). Pienza è stata costruita
dal Papa Pio II in puro stile rinascimentale e non lontano da lì
si trova l’abbazia di S. Galgano che rimane, anche se parzialmente
caduta in rovina, uno degli esempi più importanti di architettura
gotica cisteriana in Italia. Un altro itinerario molto interessante parte
d’Arezzo e passando dalla Val di Chiana e dal Monte San Savino con
la sua Loggia dei Mercanti in stile rinascimentale, arriva prima a Cortona,
città d’arte con il suo centro medioevale e poi a Montepulciano,
magnifico esempio del tardo Rinascimento. Da non dimenticare ancora la
bellissima cittadina di Massa Marittima al di là dalle Colline
metallifere.
A sud della toscana, lungo la costa, si trova il parco naturale della
Maremma e in particolare i Monti dell'Uccellina, con una vegetazione mediterranea
che rappresenta un habitat ideale per una fauna molto variegata. Il turismo
in Toscana è anche molto legato alle località balneari,
in particolare quelle della Versilia: Marina di Massa, Marina di Carrara,
Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Viareggio e
proseguendo verso sud:Tirrenia, Castiglioncello, Marina di Cecina, S.
Vincenzo, l’elegante Punta Ala, Castiglione della Pescaia, Marina
di Grosseto, Porto S. Stefano e Porto Ercole. Quest’ultime si trovano
sulla penisola del Monte Argentario. Per ultimo ma non per questo di minore
interesse, l’arcipelago toscano e in particolare l’Isola d’Elba
dal clima molto mite, la cui costa frastagliata è veramente suggestiva.
I turisti possono inoltre visitare le Isole del Giglio e della Capraia.
In Toscana si trovano anche centri termali rinomati come per esempio Montecatini,
nei pressi di Pistoia e Chianciano, nella Val di Chiana. |